…Como è la città di Volta?

A Como nacque il conte Alessandro Volta, inventore della pila. Volta fu nominato conte da Napoleone per onorare i suoi studi e fu nominato professore di Filosofia presso l’università di Padova dall’imperatore d’Austria. Sono dedicati a lui più monumenti come: Life Eletric, Piazza Volta, dove è situata la statua a lui dedicata e il Tempio Voltiano.

…Como is the city of Volta?

Count Alessandro Volta inventor of the battery, was born in Como. Volta was appointed Count by Napoleon to honour his studies and Professor of Philosophy at the University of Padua by the Emperor of Austria. There are many monuments dedicated to him like: Life Eletric, Volta square, where Alessandro Volta’s Statue and the “Tempio Voltiano” are situated.

…nella zona sono stati girati dei film?

Gli amanti della saga di “Star Wars” sapranno già che l’episodio “Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni” (uscito nel 2002) è stato parzialmente girato sul Lago di Como. Il regista George Lucas ha scelto proprio la bella e romantica villa di Lenno.
Anche la pellicola “Un mese al lago” di John Irvin(uscito nel settembre 1995)è stata girata sul Lario, più precisamente nella Villa Balbianello.
Anche il film “Piccolo Mondo Antico”, diretto da Mario Soldati, è stato in parte realizzato ad Ossuccio nel 1941.
Il film “Che Bella Giornata” del 2011, diretto da Gennaro Nunziante, il cui protagonista è Checco Zalone, è stato girato ad Alserio.
Nel 2006 un’altra avventura dell’agente segreto della Regina d’Inghilterra più famoso ha sbancato i botteghini dei cinema di tutto il mondo. E’ più interessante che il nostro James Bond nel film “Casinò Royal” sia sbarcato niente di meno che sul lago di Como, a Villa Balbianello di Lenno.  A Como è stato poi girato anche il videoclip musicale di John Legend “All of Me”.

…movies have been filmed in the area?


Lovers of the series “Star Wars certainly know that the episode II – “L’attacco dei cloni” (released in 2002) was partially shot in Como. Director George Lucas has chosen Lenno’s beautiful and romantic villa.
The movie “Un mese al lago” by John Irvin (released in September 1995) was shot on Lario Lake, more precisely in Villa Balbianello.
Also the film “Piccolo Mondo Antico” directed by Mario Soldati, was in partly filmed in Ossuccio in 1941.
“Che Bella Giornata” of 2011, directed by Gennaro Nunziante, whose protagonist is Checco Zalone, was shot in Alserio.
In 2006, another adventure of the most famous secret agent of the Queen of England. It is very interesting to know that our James Bond in the film “Casinò Royal” has landed on Lake Como, in front of Villa Balbianello in Lenno.
The music video clip by John Legend “All of Me” was also shot in Como.

…a Como abbiamo il Lariosauro?

Se a Loch Ness hanno Nessie, noi in Italia non ci facciamo mancare nulla e nel Lago di Como diamo ospitalità ad un mostro, il Lariosauro, che, affettuosamente, viene chiamato “Larrie”.
Si è iniziato a parlare del Lariosauro nel 1946, quando vi furono i primi avvistamenti; sembra che poi, nel 1954, si sia mostrato di nuovo: chi lo incontrò ne parlò come di un animale lungo tra i 5/10 metri circa, con le zampe palmate, il muso e la parte posteriore del corpo arrotondato.
Nel 1957 venne avvistato un animale con la testa simile a quella di un coccodrillo, mentre nel 2003 un essere paragonabile ad un enorme anguilla di oltre 10 metri fece capolino nel lago.

…we have the Lariosaurus?

If in Loch Ness they have Nessie, in Italy we do not miss anything and in Lake Como we give hospitality to a monster, the Lariosaurus which ,affectionately, is called Larrie. Lariosaurus was first mentioned in 1946. The first sightings were in 1954. It appeared again, those who met it spoke of it as an animal about 5/10 metres long with its palmate legs, snout and rounded back body. In 1957 an animal with a crocodile-like head was spotted, while in 2003 a creature comparable to an enormous eel more than 10 metres long peeped into the lake.

…a Como c’erano le streghe?

Nonostante appartengano alla nostra quotidianità, le stazioni ferroviarie sono luoghi ricchi di fascino e in un certo modo anche di mistero.  Se doveste trovarvi nell’atrio della stazione di Como (San Giovanni) fate caso al bassorilievo appeso a uno dei muri: è l’ultima testimonianza del convento. Si trattava di una struttura formata da una chiesa, ma soprattutto era uno dei tribunali dell’Inquisizione più efficienti di tutta la penisola; lì vennero processate e mandate al rogo più streghe, che in tutti gli altri tribunali. Fra il Quattrocento e il Cinquecento si svolsero circa mille processi all’anno.

…  in Como there were witches?

Though they belong to our everyday life, railway stations are charming and mysterious places. If you do happen to be in the hall of the railway station of Como San Giovanni, pay attention to the bas-relief on one of the walls: it is the last evidence of the monastery. The complex included a church, but above all it was one of the most efficient Inquisition courts in the peninsula. Lots of “witches” were prosecuted there and afterwards burnt to death. From 1400 to 1500 about a million trials per year occurred.

…a Como esiste un fiume misterioso?

Fiumelatte è un grazioso paesino che si affaccia sulle acque del Lago di Como; piccolo e raccolto, è una bella oasi di pace che nasconde anche un piccolo mistero.
Qui scorre, non per tutto l’anno, il fiume chiamato “Fiumelatte”, che in passato attirò anche l’interesse di Leonardo da Vinci. Nasce nelle Grigne e la sua lunghezza è pari a 250 metri; è il secondo fiume più corto d’Italia (il primo è Aril).

… in Como there is a mysterious river?

Fiumelatte is a nice small village overlooking the waters of lake Como; it is a peaceful oasis that hides a mystery. The river Fiumelatte flows through the village but it can’t be found all year long. In the past it attracted the interest of Leonardo da Vinci, too. It has its source in the Grigna and it is 250 metres long:  it is the second shorter river in Italy (the first is the Aril).

…a Colico si trova il forte meglio conservato d’Europa?

Forte Montecchio Nord, costruito tra il 1913 e il 1914, è il forte meglio conservato di tutta Europa; è riuscito a sopravvivere a bombardamenti e attacchi ed oggi è aperto al pubblico che può visitarlo e scoprire la vita dei soldati in tempo di guerra. Ciò che lascia letteralmente a bocca aperta è la visita del cannone, in cui è possibile entrare per conoscerne il funzionamento.

… in Colico you can find the best preserved fort in Europe?

Fort Montecchio Nord,  built from 1913 to 1914, is the best preserved fort all over Europe; it survived bombing and attacks and is now open to the public. The visit to the old cannon really takes your feet out. It is possible to enter it and learn about its functioning.

…perché la Lucia si chiama così?

La Lucia è la tipica imbarcazione del Lago di Como; in passato fu utilizzata per varie attività, in un primo momento per scopi commerciali, per il trasporto del pesce pescato ed in seguito anche per il trasporto di passeggeri. Questa barca in legno è riconoscibile dai tre cerchi che la sormontano e  che vengono talvolta coperti per ripararsi dal sole e dalla pioggia. Com’è noto, il celebre autore Manzoni scelse proprio il Lago di Como per ambientare “I Promessi Sposi” e Lucia Mondella era la sposa promessa a Renzo Tramaglino; la loro fuga, con Agnese, la madre di Lucia, avvenne solcando le acque del lago proprio sul tipo di imbarcazione in questione, perciò, dal quel momento, visto il successo ottenuto dall’opera, si iniziò a chiamare tale mezzo di trasporto con il nome della ragazza.

…why “The Lucia” has got this name?

“The Lucia” is the typical boat of lake Como; in the past it was used for various activities: first for trading and transport of fish, and later for passenger’s transport. This wooden boat is recognizable by the three circles that surmount it. Sometimes they are covered to shelter people from the sun and the rain. As everybody knows, the famous writer Alessandro Manzoni chose lake Como as the setting of his “I Promessi Sposi”. Lucia Mondella, the female protagonist, was Renzo Tramaglino’s bride-to be, who had to run away together with her mother Agnese, crossing the waters of the lake on board of the typical local boat. Since then, thanks to the success of the novel, the boat was named after the girl’s name.

…a Como esiste il chilometro della conoscenza?

Il suggestivo percorso del Chilometro della Conoscenza è un tragitto pedonale che unisce tre splendide ville comasche, Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota, attraverso i sentieri nei rispettivi parchi punteggiati da serre, cappelle, limonaie, opere d’arte e rarità botaniche. Il Chilometro della Conoscenza è un tratto della sponda occidentale del lago di Como che da Villa Olmo, attraversando con il Ponte del Chilometro la strada per Cernobbio e costeggiando le serre comunali, giunge a Villa del Grumello e a Villa Sucota. Tale percorso naturalistico riunisce 17 ettari di parchi secolari di rara bellezza e pregio paesaggistico ma è anche un unicum culturale, storico-artistico, basato sulla creatività e sulla condivisione di iniziative culturali, imprenditoriali, di alta formazione e di ricerca scientifica.

…. in Como you can find a kilometer of knowledge?

The stunning path of the so called “Kilometre of Knowledge” is a pedestrian route stretching along the western shore of Lake Como. Crossing over the road to Cernobbio on the Kilometre Bridge, it connects three beautiful villas: VILLA OLMO, VILLA DEL GRUMELLO and VILLA SUCOTA.
Visitors can walk through 17 hectars of age-old parks of rare beauty and scenic value, with greenhouses, chapels, lemon groves, works of art and botanical rarities. It also represents a unique cultural, historical and artistic resource, based on creativity and the sharing of cultural, entrepreneurial and scientific experiences.

…a Como c’è la leggenda della bella Ghita?

Tra le più note leggende del nostro lago c’è quella della Ghita.
Ghita era una bella ragazza di Moltrasio, che un giorno si recò a Cernobbio a trovare dei parenti, dove rimane fino a tardi. Sulla via del ritorno s’imbattè in un malintenzionato contrabbandiere svizzero, che voleva molestarla. Ghita, però, lesta più dell’uomo in un attimo spiccò un salto per nel burrone lì vicino. Si salvò perché i suoi vestiti si impigliarono tra i rovi e la trattennero, mentre il cattivo, che tentò di seguirla, precipitò. Da quella sera, quando il tempo mena burrasca, ci si domanda se lo spirito del contrabbandiere, o addirittura del demonio, sia condannato a qui far penitenza.

… the legend of the beautiful Ghita?

Among the most famous legends of our lake is that of Ghita. Ghita was a beautiful girl from Moltrasio. One day, she went to Cernobbio to visit her relatives and stayed until late. On her way back, she came across an ill-intentioned Swiss smuggler who wanted to harass her. Ghita, however, who was faster than the man, quickly jumped down the ravine nearby. She was safe because her clothes got caught in the brambles and held her up, while the villain, who tried to follow her, fell off. Since that evening, when the weather is stormy, one wonders whether the smuggler’s spirit, or even the devil’s, is condemned to do penance here.

…l’anello speciale si trova a Como?

La sera del Giovedì Santo dell’anno 1529, ricorreva il 25 marzo, i Confratelli dell’Annunciata si recavano processionalmente, come tutti gli anni, guidati dal Crocifisso a visitare le “sette chiese” dove era riposto il SS. Sacramento.
Giunti al ponte di San Bartolomeo, trovarono la strada sbarrata da due grosse catene sovrapposte, le cui estremità erano impiombate nei muri laterali.
Le catene avevano lo scopo di impedire l’entrata in città alle scorribande della cavalleria francese. Il capitano delle guardie negò ai confratelli il passaggio; non rimaneva altro da fare che passare sotto le catene, che si spezzarono e si staccarono dal muro, trascinando con loro una gran quantità di pietre.
Un testimone oculare recita: “Cento paia di buoi non avrebbero tratto fuori l’anello e le pietre dove era infisso: erano murate con calce stabile e ferma”.
A cinque secoli di distanza la città di Como continua a conservare le tracce di quel prodigio: segni tangibili, nel vero senso della parola, come l’anello cui era attaccata la catena del miracolo, sono oggi esposti all’esterno della chiesa di San Bartolomeo, in via Milano. Situato sullo spigolo destro della facciata, l’anello è incastonato in una lapide di granito che ricorda l’evento e recita: “Anellone del miracolo del SS. Crocifisso, Giovedì Santo 1529”.

…where is the special ring of Como?

On Holy Thursday evening, March 25th 1529,  the“ Brothers of the Annunciata” went in procession led by the Crucifix to visit “The seven churches” where the Holy Sacrament was placed.
When they reached San Batolomeo bridge, they realized that the road  was blocked by two large chains whose ends were spliced into the side walls.
The chains were intended to prevent the French cavalry from entering the city. The captain of the guards denied the brothers the passage; there was nothing left to do but passing under the chains, which broke from the wall, dragging with them a large quantity of stones. An eyewitness said: ” A hundred pairs of oxen would not have drawn out the ring and the stones where it was fixed: they were walled in by stable and firm mortar”. Five centuries later, the city of Como continues to preserve the traces of that prodigy: tangible signs, as the ring the chain of miracles was attached to, are now visible outside the church of San Bartolomeo, in via Milano. Located on the right edge of the façade, the ring is set in a granite plaque that recalls the event through a carved inscription: ” Miracle of the Most Holy Crucifix, Holy Thursday 1529″.

perché c’è una rana sul Duomo?

Tra svariate figure di santi, angeli, mostri, grifoni, farfalle, quella che assume particolare significato e che ha anche dato il nome alla porta è una rana. C’è chi dice che il lago sia arrivato fin lì durante un’esondazione e che quindi l’animale si sia pietrificato, altri sostengono che in quel punto si trovasse un tesoro, tanto che nel 1852 vennero effettuati degli scavi. La rana ottiene grande successo tra i turisti, dato che viene accarezzata in quanto simbolo di fortuna.

Why there is a frog on Duomo?

Among the various figures of saints, angel, monsters, griffins, butterflies, the one that lakes on particular meaning and get gave the name to the door is a frog.
Someone tell that the lake is overflows and then the animal .
Other people support that on that point somebody could find a treasure, in the 1852 they dug.
Frog gets a big success between the tourists, since it is caressed because symbol of luck.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close