ECO-SOSTENIBILITA’ COMO

IL LAGO DI COMO

Il lago di Como, noto anche come Lario, è un bacino di origine glaciale situato nella parte settentrionale dell’Italia. E’ il più profondo in Italia e il terzo lago più vasto dopo il Garda e il Maggiore. Il lago di Como si snoda in tre rami: di Como a sud ovest, di Lecco a sud est e di Colico a nord. Ha 37 affluenti che, nel periodo del disgelo, hanno una portata abbondante in media annuale. Il principale immissario è l’Adda. E ‘una delle attrazioni turistiche più apprezzate dai turisti stranieri. E ‘soggetto a una certa stagionalità.

L’isola Comacina è l’unica formazione insulare.

IL TURISMO – Punti di forza

Il turismo è la quarta causa dell’inquinamento ambientale al mondo.

I principali responsabili sono i trasporti e le strutture ricettive, questo dato non sorprende se pensiamo che un albergo consuma mediamente 645 litri di acqua per ciascuna presenza in camera al giorno.

Le attività alberghiere con capienza inferiore ai 240 posti letto sono qualificabili come reflui domestici e non industriali.

Da diversi studi realizzati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente è emerso che un turista in vacanza consuma 3-4 volte più acqua di quella che consumerebbe a casa propria.

ACQUE REFLUE DOMESTICHE: provenienti da insediamenti di tipo residenziali e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche. Vengono autorizzate allo scarico dalle Provincie in:

Corso d’acqua superficiale (fiumi, torrenti, rocce, laghi e canali, sia naturali sia artificiali)

Su suolo o negli strati superficiali del sottosuolo e in falda

PROBLEMI AMBIENTALI – Punti di debolezza

Dagli studi realizzati da Legambiente (consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento di oli minerali usati) nel corso dell’estate 2018 è emerso che:

Il PELO DELL’ACQUA è quasi 30 cm sotto lo zero idrometrico ( livello medio dell’acqua). Per questo affiorano spiagge dove prima c’era l’acqua.

L’abbassamento del livello del lago è dovuto ai continui prelievi che vengono fatti per soddisfare il fabbisogno idrico dell’intera Pianura Padana.

ABUSI EDILIZI degli anni ’60 hanno conseguenze ancora gravi ai nostri giorni

SCARICHI ILLEGALI, durante i giorni di pioggia alcune aziende non in regola immettono le loro acque nere direttamente nei affluenti del lago

Il problema più grave è la PLASTICA che si annida nelle profondità del bacino e non essendo biodegradabile, con il passare del tempo si divide in piccoli frammenti diventando MICROPLASTICA. La presenza delle microplastiche può provocare l’ingestione da parte degli organismi viventi nel lago che porta ad un falso senso di sazietà che li spinge a non nutrirsi più. Per questo motivo il lago di Como detiene il record italiano di densità media con 157.000 frammenti per chilometro quadrato.

È il lago più inquinato d’Italia e presenta un’eccessiva quantità di batteri fecali come l’escherichia coli trasportati dagli scarichi non depurati correttamente.

  • Cause

Immissioni di acque sporche dai fiumi. Impianti di depurazione che non riescono a trattenere le microplastiche, 157.000 particelle per chilometro quadrato con un picco di oltre 500.000 particelle nel secondo transetto più a nord.

L’inefficacia del sistema fognario e acque non trattate.

OPPORTUNITA’

Promuovere in ufficio , a casa o a scuola l’utilizzo dei prodotti per la pulizia eco-sostenibili e consigliare anche quelli più efficaci.

Spendere più energie per ricordare alla gente di non sprecare l’acqua.

Organizzare delle giornate a tema per liberare i corsi d’acqua e ripulirli dai rifiuti che possono creare ostruzioni e inquinare.

 Fornire maggiori informazioni su come ridurre l’impatto delle attività economiche sulla natura.

MINACCE

Le conseguenze a cui potremmo andare incontro sono:

Siccità, nonché mancanza d’acqua sicura per l’alimentazione e coltivazione

 Presenza di liquami nel lago e torrenti in prossimità di scarichi industriali comporta la  possibile diffusione di epidemie e malattie dovute a scarsa igiene

Territorio ed eco-sostenibilità

Di seguito proponiamo un approfondimento riguardante l’inquinamento ambientale in Lombardia :

Si parla molto di ecosostenibilità o di sviluppo sostenibile e in particolare noi abbiamo analizzato quattro aspetti riguardanti il nostro territorio:

ACQUA

Il turismo è la quarta causa dell’inquinamento ambientale al mondo.

I principali responsabili sono i trasporti e le strutture ricettive, questo dato non sorprende se pensiamo che un albergo consuma mediamente 645 litri di acqua per ciascuna presenza in camera al giorno.

Le attività alberghiere con capienza inferiore ai 240 posti letto sono qualificabili come reflui domestici e non industriali.

Da diversi studi realizzati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente è emerso che un turista in vacanza consuma 3-4 volte più acqua di quella che consumerebbe a casa propria.

Per migliorare:

  • Promuovere in ufficio , a casa o a scuola l’utilizzo dei prodotti per la pulizia eco-sostenibili e consigliare anche quelli più efficaci.
  • Spendere più energie per ricordare alla gente di non sprecare l’acqua.
  • Organizzare delle giornate a tema per liberare i corsi d’acqua e ripulirli dai rifiuti che possono creare ostruzioni e inquinare.
  • Fornire maggiori informazioni su come ridurre l’impatto delle attività economiche sulla natura.

ARIA

La cartina rappresenta la qualità dell’aria servendosi della legenda sottostante.

Come si può notare dal colore rosso che sta ad indicare la scarsa qualità dell’aria, il territorio Lombardo continua ad essere sofferente.

Il problema dell’inquinamento dell’aria è nato dal momento in cui l’uomo ha deciso di sfruttare le risorse non rinnovabili che il nostro pianeta ci ha offerto.

Piccole azioni volte a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo possono consistere in:

  • limitare l’uso di autovetture privilegiando i trasporti pubblici;
  • guidare ad una velocità moderata;
  • controllare il motore periodicamente;
  • riciclare i rifiuti;
  • non esagerare nel riscaldare o raffreddare ambienti domestici.

Sono tutte piccole azioni che se tutti ci impegniamo nel metterle in pratica potrebbero ridurre seriamente i livelli di smog nell’aria.

    SPRECHI

Tra i molteplici sprechi che purtroppo ogni giorno compiamo, quello che tocca più profondamente il nostro progetto è lo spreco di carta.

Sprecare la carta significa distruggere alberi e sperperare acqua, due importanti fonti di vita.

Ma anche nel piccolo si possono evitare sprechi senza fatica. Le nuove tecnologie offrono tante possibilità in tale senso. Nonostante ciò, però,  continuiamo a usarne carta in quantità industriali.

Spesso non resistiamo alla tentazione di stampare una copia per il piacere di “materializzare” lo scritto o solo per leggere meglio quell’email che a video ci da tanto fastidio. E solo un’abitudine consolidata, e le abitudini si cambiano con la buona volontà.

RIFIUTI

La gestione dei rifiuti è senza dubbio uno dei problemi  di maggiore attualità. Nel corso degli anni il sistema è profondamente cambiato, orientandosi sempre più verso il concetto di sostenibilità, ed ha introdotto nuove pratiche, che oggi sono diventate imprescindibili nelle nostre città, come la raccolta differenziata e il riutilizzo di beni e prodotti.

Per garantire risultati sempre più soddisfacenti, sia per la gestione dei rifiuti urbani che dei rifiuti speciali, le normative europee rafforzano con decisione le responsabilità di chi produce i rifiuti e regolano tutte le fasi della gestione promuovendo le politiche e azioni di prevenzione della produzione di rifiuti, di riciclaggio, di recupero energetico e di smaltimento.

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